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Programmi di grafica professionale, quali usare?

Programmi di grafica professionale, quali usare?

Chi muove i primi passi per diventare un grafico professionista ha quasi sempre lo stesso dubbio: quali sono i programmi di grafica professionale necessari per svolgere correttamente il mio lavoro?

L'errore più comune è quello di focalizzare l'attenzione sui programmi di grafica da utilizzare, piuttosto che concentrarsi sulla tipologia di lavoro che si intende realizzare. Il ruolo del graphic designer richiede skills diverse e difficilmente una sola figura è formata in modo da poterle esercitare tutte insieme.

Tratteremo queste distinzioni in un articolo specifico. Per ora, è giusto ricordare che c'è una distinzione significativa tra la grafica 2D e quella 3D. Fra poco, vedremo quali programmi di grafica si utilizzano per progettare in 2D e perché ognuno di essi ha uno scopo preciso.

Prima, però, chiariamo un paio di concetti.

 

Differenza tra grafica raster (o bitmap) e vettoriale

La destinazione finale di un'immagine ne determina automaticamente la tecnica con la quale viene realizzata. Vediamo insieme le tecniche utilizzate nella grafica digitale.

  • Grafica Raster (detta anche bitmap): l'elemento visivo è costituito da una griglia ortogonale composta a sua volta da pixel. Ad ogni pixel viene associato un colore specifico.
  • Grafica Vettoriale (detta anche a tracciati): l'elemento visivo è costituito da linee e curve definite da grandezze scalari dette vettori.

Le proprietà di risoluzione e profondità di colore per il bitmap e la caratteristica della scalabilità per il vettoriale parlano chiaro, la scelta del programma di grafica da utilizzare non è casuale.

Il grafico professionista sa esattamente quando e come usare gli strumenti che l'attuale tecnologia mette a disposizione.

I software raster (bitmap) si usano per:

  • Foto ritocco, manipolazione e modifica di foto, fotocomposizione;
  • Creare o modificare Mockup;
  • Creare immagini per il web.

I software sviluppati con grafica vettoriale vanno usati invece per:

  • Progettazione loghi;
  • Creazione immagini coordinate;
  • Illustrazioni digitali;
  • Progettazione interfacce grafiche.

Chiarite le tecniche di rappresentazione di un'immagine, entriamo nel vivo e scopriamo quali sono i ferri del mestiere di ogni graphic designer che si rispetti (ovviamente, di questa categoria fanno parte anche i grafici freelance).

Software professionali: quali sono e quando vanno usati

Sul mercato sono presenti centinaia di programmi di grafica dedicati alla progettazione. Con l'avvento dei social media, sono nate diverse app mobile che con un paio di click generano contenuti visivi, alcuni gratuiti ed altri a pagamento.

Fatta eccezione per alcuni casi di emergenza (di tempo o di disponibilità di risorse), in ambito professionale si lavora con software di grafica a pagamento. Attualmente non esistono programmi grafici gratis che propongono features competitive ed efficaci per sostenere a pieno il nostro workflow.

I programmi di Adobe Inc.

Quando si parla di graphic design, si pensa subito ad Adobe, azienda fondata nel 1982 negli Stati Uniti e nota al grande pubblico per la suite di strumenti per il video editing e la grafica digitale.

Vediamo, quindi, quali sono gli "essential" che la Creative Cloud (così si chiama la suite Adobe dal 2011) offre per lavorare immagini raster, vettoriali e per l'impaginazione:

  • Adobe Photoshop CC, sviluppato per la prima volta nel 1990, è indiscutibilmente il software più famoso del mondo, tanto da coniare il verbo "photoshoppare". Abbreviato spesso come "Ps", viene utilizzato per fotoritocco, manipolazione immagini e fotografie, grafica raster, disegni digitali e creazione di mockup.
  • Adobe Illustrator CC, creato nel 1987, è usato per la grafica vettoriale, logo design, illustrazione vettoriale, icone, banner e altre immagini. Molti neofiti della grafica non conoscono il potenziale di questo software preferendo Photoshop, ignorando di fatto l'infinita forza creativa che questo software possiede e cadendo negli errori menzionati all'inizio di quest'articolo.
  • Adobe InDesign CC, la sua prima versione nasce nel 1999 come concorrente di Quark Xpress. È un programma di produzione editoriale e serve principalmente per le impaginazione complesse come libri, riviste, brochure ed altro.In alcuni casi, si preferisce ad altri software per progettare layout per il web.

Il "Trittico" di Adobe è lo standard di settore. Imparare a padroneggiare questi strumenti non è utile solo ai fini prettamente produttivi ma consente, a chi si sta inserendo nel mondo del lavoro, di sfruttare le diverse occasioni che si presentano. Infatti, questi programmi di grafica non sono solo dei tool professionali ma possono diventare dei veri e propri requisiti da sfruttare per arricchire il curriculum vitae.

Altro vantaggio da considerare è la quantità di corsi, tutorial online, plugin e risorse a disposizione. Grazie alla loro popolarità è possibile formarsi anche da autodidatta, avvalendosi del supporto di numerose community nate proprio per questo scopo.

Prima di analizzare le possibili alternative, è giusto citare altri due programmi della software house di San Jose presenti nella Creative Cloud, utilizzati per il video editing e per l'animazione digitale.

  • Adobe Premiere Pro CC, nato dalle ceneri di ReelTime, commercializzato dal 1991 e sviluppato, come lo conosciamo oggi, dal 2003. Si utilizza per il video editing. La conoscenza di "Pr" sta diventando sempre più preziosa per chi vuole specializzarsi nella creazione di contenuti per i social media.
  • Adobe After Effect CC, classe 1993, è un software di animazione grafica, compositing e montaggio video con funzionalità avanzate, come l'utilizzo di JavaScript. Inoltre, offre la possibilità di creare degli effetti personalizzati. Come Premiere Pro, integrare "Ae" nelle proprie skills, apre le porte per interessanti sbocchi professionali.

Tutti i software di grafica visti finora sono disponibili per i sistemi operativi Microsoft Windows e macOS.

Programmi di grafica alternativi

Come abbiamo visto, ci sono diversi aspetti che possono spingere un grafico professionista a scegliere i programmi di grafica di casa Adobe. Questo non significa che sul mercato non ci siano prodotti qualitativamente simili. Un ruolo importante nella scelta di software concorrenti può giocarlo il gusto personale, preferendo interfacce soggettivamente più gradevoli oppure scegliendo più razionalmente altri lidi per motivi esclusivamente economici.

Vediamo brevemente quali sono ad oggi le alternative più valide.

Molto interessante è l'evoluzione che negli ultimi anni sta avendo la Trinity Affinity, la vera e propria antagonista del trittico della CC di Adobe. Di proprietà della casa britannica Serif, è disponibile sia per Microsoft Windows che per macOs ed è composta da:

  • Affinity Photo, la prima release è datata 2015. Utilizzato per la lavorazione di immagine bitmap. È il competitor di Photoshop.
  • Affinity Designer, lanciato per la prima volta nel 2014, è un editor di grafica vettoriale creato per competere con Illustrator.
  • Affinity Publisher, rilasciato nel 2019, è il più recente dei tre ed anche quello che, a detta di molti, sta dando filo da torcere al suo rivale InDesign. Ideato per la grafica editoriale.

Menzione onorevole va fatta per il già citato QuarkXpress, colosso indiscusso degli anni '90, eclissato dal più fortunato InDesign e tornato in auge da qualche anno. In rete, è facile trovare discussioni relative alla comparazione tra QuarkXpress e Publisher.

La scelta in questo caso è decisamente di carattere personale, in quanto da un punto di vista tecnico sono entrambe alternative validissime.

Infine vanno citati i prodotti della casa canadese Corel Corporation, uno su tutti il primo vero programma di grafica vettoriale per gli utenti Windows, CorelDRAW. Lanciato sul mercato nel 1989, ancora oggi è preferito dai veterani del settore, soprattutto da chi ha sempre utilizzato il sistema operativo della Microsoft.

Corel offre una suite che contiene, oltre al software CorelDRAW, diversi programmi e utility per l'elaborazione fotografica ed il desktop publishing:

  • Photo Paint (elaborazione di immagini raster)
  • Rave (animazione vettoriale)
  • Trace (vettorializzazione di immagini raster e OCR)
  • Capture (cattura immagini da schermo)
  • BitStream Font Navigator (gestione font)

 

Conclusioni

Spesso la decisione di utilizzare un prodotto rispetto ad un altro è legata a fattori che vanno oltre le capacità tecniche del software di grafica. Personalmente, consiglio di partire dalla suite di Adobe per la sua popolarità e diffusione.

A chi ha già un po' di esperienza, suggerisco di sperimentare le varie alternative. Chissà, magari scopriamo che il nostro flusso di lavoro potrebbe guadagnarne benefici.

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